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Archivio per Giugno 2009

Alla fine di questo libro sono serena. E’ una sera fresca e poco rumorosa, la gatta mi sveglierà presto al mattino, ed ho un gran bisogno di dormire. Arrivederci.

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Lamponi.

A giugno coglievamo i lamponi. La nonna aveva un piccolo orto proprio di fronte alla chiesa, accanto alla piantagione di meli. Subito dopo esserci lavati, correvamo per le scale verso i rovi carichi di gustosi frutti rossi. Ci rincorrevamo tra le volute verdi e facevamo a gara a raccogliere più frutti nel minor tempo, ognuno [...]

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Qualcuno è sparito anche dalla mia vita, senza dare troppe spiegazioni. Dopo una lunga e tormentata situazione, e un periodo di apparente felicità, un bel giorno ha spento il telefono ed è scomparso. Succedeva tempo fa, ero ancora una ragazzina. Per quattro anni ho atteso il suo ritorno, quasi immobile, o almeno una sorta di [...]

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A volte rimango immobile, sul fondo di un pozzo o al buio di una stanza. Succede perché su tante cose sono capace a riflettere, ma non su me stessa. A guardarmi da qui, mi vedo che dormo, mi alzo, fumo, mi infervoro; c’è tanto da esplorare, dicevo, e ben poco da dire.
Un anno fa [...]

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Quattro rintocchi.
Per scendere in fondo al mio pozzo ho dovuto calarmi sott’acqua. Il bello di un fondale è che non importa quanta confusione c’è in superficie; laggiù il silenzio regna, indisturbato, protetto da una coltre pesante che attutisce e dirada qualsiasi rumore.
Non ho molto da dire; ma in particolar modo, ho ben poco da [...]

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Io non so in che modo certi avvenimenti o certe parole si facciano strada in me, senza che io me ne accorga in superficie, e riescano a produrre delle reazioni ed avere conseguenze apparentemente inspiegabili. Prima, ad esempio, leggevo un libro. Nel capitolo si parlava di quando i due protagonisti si erano conosciuti, del periodo [...]

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Radici?

Da che mi ricordi, la sensazione di non poter rimanere ferma, in qualche modo, è stata sempre una presenza molto forte in me. Per questo motivo ho sempre evitato di caricarmi di zavorre superflue, e non ho mai sentito troppo dolore nel lasciarmi indietro oggetti di vario tipo. Succedeva già quando ero bambina, in maniera [...]

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Lo guado attenta, mentre sceglie l’album da inserire nel lettore.
“Non mettere musica italiana, non ho intenzione di capire ogni singola parola.”
“Va bene”, risponde, “nessun problema. Metto un misto. Non ho altro.”
“Lo sai che odio i misti. Ma vabbè, metti, metti.”
Siamo stanchi. Durante il tragitto parliamo poco e respiriamo forte. Ci fermiamo per una sigaretta e [...]

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Non mi era mai capitato di piangere a dirotto per la fine di un libro. Mi sento infinitamente triste, ma anche felice, e serena, è strano. Si è aperto qualcosa, si è mosso, ed ha iniziato a gorgogliare. Ho vissuto con lui, ho avuto la sua fame, sentito la sua stanchezza; sono affogata con la [...]

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Ombra.

Qui è il putiferio. Aspetto che le acque si calmino, ma solo perché qualcuno me l’ha ordinato. In ogni caso, aspetto. Aspetto sempre: che si faccia giorno, che l’inverno finisca, che l’acqua del tè raggiunga la giusta temperatura; aspetto che lui torni. Viene sempre senza avvisare; e come potrebbe, anche se volesse? La porta della [...]

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