Non sono molto pratica sotto la pioggia. Vesto principalmente lana, cose fatte a maglia, e molto spesso dimentico l’ombrello a casa; il risultato è che dopo quindici passi sono fradicia come un pulcino e tutto quello che indosso è pesantemente impregnato di goccioloni gelati. Sarà per questo che mi ammalo circa ogni settimana, altro che carenza di difese immunitarie.
Questo doveva essere un post un po’ malinconico. Purtroppo non riesco a scrivere quello che volevo, perché ho appena trovato una cosa che cercavo da tantissimo tempo, e sono talmente felice che la serotonina mi ha fatto dimenticare quello che pensavo poco fa. Cioè, a grandi linee lo ricordo, ma non avrebbe senso scriverlo ora. Risulterei ridicola. Fare regali alle persone che amo è una delle cose che mi fanno stare meglio al mondo, se fossi ricca starei sempre lì a fare regali. Ma alla fine perderebbe di senso come ogni cosa ripetuta a lungo, immagino. Comunque, più o meno rimuginavo sul fatto che indietro non ci voglio guardare mai più. Né dietro a me, né tantomeno dietro agli altri. Non ne sono capace. E non serve proprio a niente. Anzi, penso che tutti i passati di tutto il mondo dovrebbero sparire in un buco nero. Mh.

ma tu non eri la donna della pioggia?
mi c’hai fatto perdere addirittura un telefono.
addirittura.
lo sono, difatti. ma non sono molto pratica. e poi dì che non ne è valsa la pena di perdere quel telefono
se ti dà tutta questa soddisfazione, significa che sei brava a indovinare i regali! e sì, è bello.
poi, sapersi lasciare alle spalle il passato alleggerisce parecchio. anche fare i regali mi dà lo stesso effetto. dare e non trattenere, mi sembra il filo rosso (ma perché hai messo nei tag “rosso”?) che lega questi due argomenti.
un saluto dalla giraffessa che si sente tanto filosofessa stasera
i regali li azzecco spesso
non so, di solito metto rosso in tutto quello che mi esalta particolarmente o mi fa felice. è il mio colore preferito. saluti a te giraffessa
anch’io oggi ho fatto un regalo.
ma non ne sono tanto convinto.
come non ne sei convinto?
maremma zucchina.
dài, di’ che non ti è mai successo.
oh, ma i passati nel buco nero ci spariscono, sai? e anche di buon grado! loro stanno lì, anzi, non stanno più da nessuna parte, non rompono, svolgono il loro ruolo quando sono presenti e poi arrivederci, come se non ci fossero mai stati. siamo noi ad essere a volte caparbi nel volerli punzecchiare, chissà perchè poi…
…e comunque anche io amo fare regali, ma ogni volta che devo comprarne uno vado in angoscia perchè penso di sbagliarlo.
davvero ci spariscono? alcuni eventi recenti mi hanno fatto credere che non sia effettivamente così. cioè, il mio di passato c’è sparito in un gran buco nero, ogni tanto tira fuori un braccio a ricordarmi che se sono così è anche grazie a lui – nel bene e nel male, e posso saperlo per certo perché il passato è mio.
ma quello degli altri?
forse dovrei farmi gli affari miei e basta.