Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘canali’

Mentre decollavo stavo ascoltando una canzone. Il rullo di tamburi (1:54) è iniziato quando i motori si sono attivati a tutta potenza e la strofa cantata proprio quando l’aereo si staccava da terra. Adoro questo tipo di coincidenze. Succedono una volta ogni tanto, e di solito corrispondono a momenti particolari della mia vita. Un po’ come quando vai al supermercato per comprare un pacco di biscotti che costano un euro e trentasette, ti frughi in tasca mentre la cassiera aspetta con la mano aperta, tiri fuori tutte le monetine che hai – pezzi da uno, due, cinque centesimi – e dopo averli contati tutti il risultato fa proprio unoetrentasette.

In questa stagione piovosa le strade e i fiumi, dall’alto, sembrano budella. Un’altra cosa che mi sorprende sempre, ogni volta che volo, e’ che le nuvole non sono morbide, anzi. Quando ci si passa attraverso e’ un gran trambusto, mi riesce difficile persino leggere.

 

*1 di non so quanti. 

 

 

Annunci

Read Full Post »

Hey hey
I don’t see the light I saw in you before
And know I don’t care anymore

Read Full Post »

Febbraio.

Fa freddo. Ho un cappottino grigio, una sciarpa arancione e un cappello azzurro. I capelli scuri, lunghi fino le spalle, raccolti in due trecce.

Pedalo per tornare a casa, è buio. Durante il percorso incontro, nell’ordine: un grosso centro commerciale, tutto illuminato, con auto che entrano ed escono dal parcheggio guidate pazientemente dagli instancabili omini del traffico; un cimitero, protetto da un grande torii di marmo grigio; un ristorante specializzato in tonkatsu costruito, chissà perché, imitando lo stile di una baita tirolese; un ristorante di okonomiyaki, una rivendita di mazze da golf usate, Pizza La al cui ingresso riposano ordinati almeno venti motorini da consegna, un piccolo lago, due kombini aperti 24 ore un concessionario di auto francesi, un grosso pachinko con le mura dipinte di nero.

Ho la musica alle orecchie e le lacrime che mi rigano le gote. Ogni tanto chiudo gli occhi e prego perché quello che ho non mi venga mai portato via perché senza, io, non saprei proprio come vivere.

It’s you, it’s you, it’s all for you
Everything I do
I tell you all the time
Heaven is a place on earth with you
Tell me all the things you wanna do
I heard that you like the bad girls
Honey, is that true?
It’s better than I ever even knew
They say that the world was built for two
Only worth living if somebody is loving you
Baby, now you do

Read Full Post »

Cosa dire che gia’ non sappiate tutti?

Che Amsterdam sia una figata, oramai ce lo insegnano prima che si inizi a parlare. Che sia eccezionalmente bella e’ un dato di fatto, essendo una citta’ nordica. Che sia piena di rincoglioniti e’ una diretta conseguenza del punto uno. Quindi skippo questo passaggio e mi diletto nel racconto delle mie personali avventure.

Il mio e’ stato il classico soggiorno “breve ma intenso”.  Mi sono avventurata in ogni vicolo del centro, ho camminato per ore (forse 4) e i miei piedini ci tengono a ricordarmelo con un genuino dolore da Turistaggio acuto (furba poi io, a mettermi le ballerine…). Ho voluto vedere tutto il Vedibile nel poco tempo del quale disponevo.

Ho partecipato ad un Free Hugs meeting in piazza Dam; esperienza bellissima che non vedo l’ora di ripetere.

Sono andata a dare il pane agli uccelli del Vondelpark!

Ho assistito a vari numeri di giocoleria, sono stata ad una festa privata a casa di un amico del mio amico Gintaras, mi sono disfatta tanto da non muovermi per 4 ore e quando sono tornata in me ho lasciato che mi trascinassero nel Red Lights District per salutare le famose “donnine in vetrina” (che tra l’altro mi hanno intristita non poco)…ho saltellato in qua e la’ per i canali, conosciuto un produttore di cortometraggi animati, e un programmatore di videogames e un Irlandese Buddista piuttosto scemo e…

ta-dan!Non sono entrata nemmeno in un coffee-shop.

Mi sono innamorata. Delle vie meno centrali, dei canali silenziosi, delle casine storte che sembrano disegnate da un bambino di tre anni.

Accidenti, sono appena arrivata a casa e gia’ non vedo l’ora di tornare.

Read Full Post »

credevaaate di esservi liberati di me eh???

E invece: TA-DAAA!Eccomi qui.

Piattaforma nuova, propositi nuovi!Sì, perché questo mio nuovissimo blog nasce con l’intenzione di comunicarvi ogni novità e ogni dettaglio della mia splendente vita olandese. Sarò la vostra reporter tra i tulipani e i mulini a vento, la vostra spia per i canali, la vostra tester ufficiale nei coffee shop(questa credo sarà la parte più divertente!:D)!

Orsù, cominciamo. Ovviamente sono già andata contro le regole, perché il patto iniziale con me stessa era: “scriverò il primo post solo dopo il mio arrivo”…ma io non sarei io se cominciassi veramente ad essere coerente con quello che mi impongo!gh gh gh…

Mi autogiustifico a causa della noia impertinente, che mi assale ogni volta che torno ad Abbadia…perché in questo pomeriggio variabile non avevo proprio nulla da fare, e così…

Insomma, manca pochissimo alla partenza. Quattro giorni scarsi.

Oh mamma!

E pensare che non ho preparato niente di niente!Ma tutto ciò rientra perfettamente nel mio stile…:)

Sono così eccitata-barra-felice!Tutto sarà nuovo, colorato, allegro…non vedo l’ora!

Una nuova avventura per Mei. Sorrido!

Read Full Post »